Ecomuseo del Paesaggio

 Mappa interattiva della Comunità di Parabiago


Per approfondimenti


pagine correlate:

- Villastanza

-
La Pisìna, la Fopa del Patìna - I Firunatt, venditori dei filoni di castagne a Villlastanza del sec.XX



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Mappa: (C) 2007 Patrizio Croci

Visitazione della Beata Vergine Maria a Santa Elisabetta

visitazione

La Chiesa di Villastanza é intitolata alla Visitazione della Beata Vergine Maria a Santa Elisabetta.
Il vecchio "tempio" con la medesima intitolazione, era situato a circa due miglia dall'abitato, inoltre risultava agli inizi del XVII secolo angusto e secolare, quindi si procedette nel 1615 alla ricostruzione di una nuova chiesa in posizione più centrale (quella attuale). I lavori basati su progetto dell'architetto Giovanni Angelo Crivelli da Parabiago, vennero per un breve periodo di tempo sospesi per mancanza di fondi, ripresi poi nel 1618, si può dire che vennero conclusi definitivamente nel 1760, quando fu ultimata la facciata, mentre del 1758 é la realizzazione del campanile. Accanto alla chiesa sorgeva un piccolo cimitero, funzionante fino al 1788, quando fu sepolta l'ultima persona.
Il 21 maggio 1625, il Cardinale Federico Borromeo erigeva Villastanza con Tiracoda (attuale Villapia) a Parrocchia, composta da circa 400 anime, distaccandola così da Parabiago, che alla fine del XVI sec era stata da Capopieve declassata a Parrocchia.
Internamente vi é una cappella dedicata ai Santi Martiri Defendente ed Onorato, con due tele anonime rappresentanti Santa Apollonia e L'Adorazione. Successivamente nel 1842 la chiesa di Cerro Maggiore le vendeva l'altare in marmo, quindi nel 1864 vennero acquistate cinque campane ed alzato di circa 5 m il campanile.
Un evento semi-miracoloso scosse la Parrocchia in data 31 maggio 1873 a mezzogiorno circa, quando un fulmine colpì il campanile e ne squarciò la fiancata sinistra, proseguì nella chiesa dalla finestra della cappella della Beata Vergine Addolorata, danneggiando anche l'organo ed esaurendosi infine in una casa vicina bruciando il cuscino di un'infermiera, senza mietere alcuna vittima nè procurare nessuna ferita. Ex-voto al "miracolo" il pittore parabiaghese Marco Corvini, eseguì una tela dove raffigurava l'avvenimento; ancora il Corvini dipinse L'Addolorata.
Tra gli anni 1897 e 1898 venne rifatta la facciata, così dopo quasi tre secoli dall'inizio dell'edificazione, il 3 novembre 1898 il Cardinal Ferrari consacrò il tempio.

(tratto da Wikipedia)