Ecomuseo del Paesaggio

 VOCI DA LONTANO-IL MAGNANO


VOCI DA LONTANO

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Mappa: (C) 2007 Patrizio Croci

IL MAGNANO:
I magnani di solito lavoravano in coppia; partivano carichi della "bulgia", che era il contenitore di tutti gli attrezzi necessari. Lavorano con ogni tempo, all'aperto, scaldandosi al fuoco alimentato da una rudimentale forgia o detta "lumaga". Essi fondevano lo stagno in cui immergevano le stoviglie da stagnare, rappizzavano con pezzetti di lamiera e chiodi. Riparavano anche scodelle di legno, usando il trapano rudimentale il "firofarum" oppure operazione più delicata "lavec" che consisteva nel praticare suture che sigillavano con un loro esclusivo impasto detto "el berfee". Tale impasto era ottenuto prelevando da un campanaccio "reciclato" polvere di pietra ollare con albume d'uovo cenere ed aglio tritato.



(testo tratto da cartellone della 3°E della scuola media Rapizzi)
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